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Tre giorni, due notti


di Membro VIP di Annunci69.it DolceSusy
24.08.2025    |    6.676    |    7 9.1
"Credo che a volte approfitti della sua lontananza per fare qualche scappatella, però non ne sono gelosa perché capisco che, non potendo io dargli tutta la disponibilità che meriterebbe, è..."
“Sai che la settimana prossima avrò tutto il weekend libero? Da venerdì pomeriggio fino a domenica sera avrò tutto il tempo a mia e solo mia disposizione ”.
L’ho detto così diretto senza preamboli, stando davanti a lui e guardandolo diritto negli occhi nella speranza di capire dall’espressione del suo volto quanto mi desideri ancora e quanta sia la sua voglia di stare con me. La sua reazione, tra l’incredulo e lo stupito, e il brillare dei suoi occhi mi rincuorano subito e mi fanno pentire di aver potuto dubitare di lui senza motivo.
Ci eravamo conosciuti tempo fa a casa di amici comuni e facemmo subito amicizia, mi diede subito l’impressione di una persona distinta, gradevole nell’aspetto e nei modi, molto sicura di sé. Diversamente da come capita di solito, questa amicizia si rafforzò sempre di più, soprattutto perché fu lui a volerla mantenere, con continui messaggi e telefonate o passando scorci di tempo libero insieme. Inizialmente mi diede l’impressione di essere un po’ troppo invadente, e mi sentivo anche in imbarazzo a giustificare tanto interesse per me, ma contemporaneamente non mi sentivo di troncare e lasciarlo al suo destino perché mi accorgevo che quella che inizialmente mi era sembrata insistenza diventava un suo interesse per me sempre più gradevole e sempre meno assillante. Capii così che la sua compagnia mi piaceva sempre di più, che stava entrando dentro di me e che quella che era una vaga amicizia si stava trasformando in un certo senso di affetto.
Capitò così che un giorno mi invitò a casa sua, una bella casa indipendente in una zona residenziale a metà tra centro e periferia, dove viveva da solo dopo aver perso la sua compagna. Mi disse che doveva dirmi cose importanti e io accettai di buon grado l’invito. Così andai con un po’ di agitazione addosso e con tanta curiosità di sapere cosa avesse da dirmi. Cominciò con i soliti convenevoli e subito dopo passò a spiegare il motivo del suo invito, premettendo che confidava nella mia discrezione e nella mia lealtà nei suoi confronti. Si aprì e con una certa commozione mi spiegò che provava per me molto affetto, che mi desiderava fortemente e che mi immaginava nei panni di una bella donna, della sua donna. Mi aspettavo qualcosa di simile ed ero anche mentalmente preparato al suo discorso, tuttavia mi colpì profondamente la commozione con cui spiegava i suoi sentimenti nei miei confronti e il fatto che fosse riuscito a capire la femminilità del mio essere nascosta in me. Gli risposi che anche io provavo per lui sentimenti simili e che ero rimasto impressionato che mi volesse donna perché in realtà ho da sempre amato travestirmi e assumere aspetto e comportamenti femminili. Quello che mi proponeva era il ruolo che ho sempre desiderato impersonare. Ricordo che gli dissi che avevo avuto delle esperienze di sesso con uomini, alcune piacevoli e altre no, ma che soprattutto il mio desiderio era quello di essere femmina e che quei rapporti erano una conseguenza di questo desiderio. Gli chiesi infine “ Sei sicuro di volere una donna come me? Se in me cerchi femminilità e sensualità ne trovi quanta ne vuoi di entrambe. Se però cerchi la patatina trovi tutt’altro”. “Stai descrivendo proprio quello che desidero da te ed è proprio così che ti voglio. Vuoi essere la mia donna?”. Questa risposta fu la scintilla che fece nascere il nostro rapporto, che continua a vivere da tempo anche se ci incontriamo raramente, soprattutto per la mia poca disponibilità di occasioni per farlo ma anche perché sovente lui è lontano per i suoi impegni di lavoro. Credo che a volte approfitti della sua lontananza per fare qualche scappatella, però non ne sono gelosa perché capisco che, non potendo io dargli tutta la disponibilità che meriterebbe, è giusto che trovi qualche sfogo altrove. Quel che mi importa è che torni comunque da me e che non si porti appresso qualche malattia. E’ per questo che gli chiedo che i nostri rapporti siano protetti, anche se mi assicura di non avere nulla da temere e si lamenta di questa mia richiesta, che fino ad ora ha accettato di buon grado. Credo che però prima o poi dovrò cedere e arrivare a farlo a pelle come per ingravidarmi, dimostrandogli così la fiducia che in realtà merita. Così, preservativo a parte, quando riusciamo a ritagliarci un minimo di tempo per stare insieme ci diamo alla pazza gioia per rifarci delle occasioni perdute e questa del prossimo weekend libero è la prima occasione che ci permette di poter vivere intensamente insieme.
“Sei sicura di quello che hai detto?” è stata la sua prima risposta avvicinandosi a me, abbracciandomi e baciandomi “Questa è un’occasione che non sappiamo quando si potrà ripetere e dobbiamo approfittarne godendola tutta senza sprecare un solo minuto. Dobbiamo pensare a organizzare qualcosa di eccezionale e dobbiamo farlo già da ora perché non abbiamo molto tempo e quel poco passerà molto in fretta”.
“Mi stanno già frullando alcune idee per la testa, però adesso, visto che siamo riusciti a essere qui insieme, è meglio che ti spogli e che ce ne andiamo a letto. Ho voglia di fare all’amore con te e sono anche in arretrato. Quando saremo rilassati dopo una bella scopata cominceremo a ragionare sul da farsi”.
Quella che doveva essere una scopata in realtà furono due, una dopo l’altra, e molto produttive perché portarono alcune belle idee che ci caricarono di entusiasmo e di desiderio di stare insieme.
“Tanto per cominciare” esordì lui “venerdì ti trasferisci da me, porta tutto il tuo vestiario femminile e tutto quello che ti serve per truccarti. Sfilerai davanti a me e per me, sarai la mia donna di piacere, ceneremo insieme e passeremo la notte nello stesso letto.
Sabato sarai mia moglie, faremo una bella doccia insieme, mi preparerai la colazione, sbrigherai le faccende di casa e scoperemo come due sposini, fino a esaurimento e questa volta non potrai negarmi più nulla.
Alla sera andremo in un locale a tema, ci mostreremo e ci esibiremo insieme felici del nostro amore.
Domenica, per il momento lasciamola in sospeso, reciteremo a soggetto e la vivremo attimo dopo attimo pensando solo a noi fino a quando calerà la sera e terremo chiuso dentro di noi il ricordo di attimi di amore indimenticabili, con la speranza di poterli rivivere al più presto”.
Come avrei potuto aggiungere anche una sola parola?
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